La promozione della cultura russa in Italia

L'originalità della cultura di ogni popolo non è solo il suo segno distintivo, ma testimonia anche delle molteplici sfaccettature della civiltà umana. La cultura russa costituisce una parte indispensabile di questa civiltà.

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La Russia è un paese che dispone di un grande patrimonio culturale e tradizioni culturali plurisecolari. Le particolarità storiche e geografiche del nostro paese hanno contribuito a fare della Russia un paese in cui coesistevano e si sviluppavano una moltitudine di culture che si completano l'uno l'altro. Proprio questa particolarità rende la cultura russa attraente per gli stranieri, coloro che da secoli cercano di comprendere la «enigmatica» anima russa.

Il successo e la fama della Russia nell'ambito della letteratura, del balletto, del teatro e delle arti visive sono riconosciuti in tutto il mondo.

La letteratura russa non rispecchia solo i valori estetici, morali e spirituali del proprio popolo, ma si distingue per la sua profonda analisi psicologica nella rappresentazione delle caratteristiche umane. Le opere di Aleksandr Puškin, Fedor Dostoevskij, Lev Tolstoj, Anton Čechov, Sergej Esenin da tempo sono diventate il patrimonio della letteratura mondiale.

La musica classica russa ha lasciato al mondo nomi del calibro di Petr Čajkovskij, Michail Glinka, Sergej Rachmaninov, Igor Stravinskij, Sergej Prokof'ev, Dmitrij Šostakovič.

Le arti visive russi hanno glorificato tanti pittori, tra di loro Valentin Serov, Vasilij Surikov, Viktor Vasnecov, Aleksandr Ivanov, Kazimir Malevič, Marc Chagall. I loro dipinti sono ospitati dale esposizioni di fama internazionale.

La scuola di teatro e balletto russa gode di prestigio e di un riconoscimento in tutto il mondo. Tanti attori del teatro e del cinema lavorano seguendo il «sistema Stanislavskij». In Russia operano dei teatri che godono di gloria a livello mondiale, come per esempio il Teatro Mariinskij, il Teatro Bol'šoj e il Teatro Malyj. Galina Ulanova, Majja Pliseckaja, Rudol'f Nureyev, Michail Baryšnikov hanno glorificato il balletto russo. Le «Saisons Russes» e successivamente «I balletti russi» di Sergej Djagilev riempivano costantemente le sale e costituivano uno dei più grandi eventi del panorama culturale. Alla storia mondiale dell’opera sono iscrivono personalità come Fedor Šaljapin, Sergej Lemeshev, Galina Višnevskaja.

L’arte cinematografica russa era collegata, sin dal momento della sua nascita, ai processi storici del paese e del mondo intero. Tante pellicole hanno ricevuto delle onorificenze internazionali tra cui il premio conferito dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (il Premio Oscar) e premi del Festival del Cinema di Cannes. «La corazzata Potemkin» di Sergej Ejzenštejn, «Tutto il mondo ride» di Grigorij Aleksandrov, «La guardiana di porci e il pastore» di Ivan Pyryev, «Guerra e pace» di Sergej Bondarčuk, «Quando volano le cicogne» di Michail Kalatozov, «Solaris» di Andrej Tarkovskij, «Mosca non crede alle lacrime» di Vladimir Men'šov, «Sole ingannatore» di Nikita Mikhalkov, «L'isola» di Pavel Lunguine, «Fortezza di Brest» di Alexandr Kott.

Le porte del Centro russo di scienza e cultura a Roma sono aperte a tutti gli appassionati della Russia e della sua ricca cultura. Presso la Casa Russa si svolgeranno diversi eventi quali concerti, incontri tematici, mostre di pittura e fotografia, presentazioni dei film più acclamati del cinema russo.