Studenti italiani partecipano all’iniziativa didattica «Letture sull’assedio»

Due inviati speciali per partecipare alle giornate commemorative dedicate all’assedio, tenutesi a San Pietroburgo dal 3 al 9 aprile: Riccardo Pace ed Alexandr Panebianco, studenti della scuola romana «Parola Russa», hanno ripercorso il passato eroico della città sulla Neva insieme ad altri 66 ragazzi provenienti da 14 paesi europei.

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Questa iniziativa, intitolata «Letture sull’assedio», è stata organizzata dal Comitato per le relazioni esterne di San Pietroburgo in occasione del 72o anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta nella Sala Bianca del Palazzo Rumjantsev sul Lungoneva degli Inglesi. Alla cerimonia è intervenuto il direttore del Dipartimento per i rapporti con i connazionali residenti all’estero del Comitato per le relazioni esterne di San Pietroburgo Alexandr Ganin e la direttrice del Dipartimento «Palazzo Rumjantsev» del Museo della Storia di San Pietroburgo Tatiana Shmakova.

É stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attacco terroristico nella metropolitana di San Pietroburgo nei pressi della stazione «Tekhnologicheskij Institut». Gli ospiti hanno deposto una corona di fiori e dieci garofani da parte dei connazionali all’estero sul luogo di commemorazione creato dai cittadini nelle prime ore dopo la tragedia.

Molte sono state le attività interattive previste con i ragazzi per conoscersi meglio ed imparare la storia di San Pietroburgo: nell’ambito dell’evento i giovani ospiti della città hanno potuto ammirare le opere d’arte nei musei pietroburghesi, conoscere le storie degli eroi dell’Unione Sovietica, e delle onorificenze più alte, e visitare i monumenti più significativi. A fine soggiorno i ragazzi hanno montato un video con le opere d’arte che li avevano colpito maggiormente.

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Non sono mancati momenti di grande emozione: i ragazzi hanno visitato il cimitero Piskarevsky, dove sono sepolte le vittime dell’assedio ed i combattenti del fronte di Leningrado ed hanno ripercorso l’itinerario della Strada della Vita, infine si è tenuta una visita al Monumento all'anello spezzato sul lago Ladoga, una tappa del «Nastro verde» che simboleggia la futura vittoria.

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Un momento di grande commozione è stato anche l’incontro con i veterani, al quale hanno partecipato Mikhail Bobrov, allenatore emerito e cittadino onorario di San Pietroburgo e Isaj Kuzinets, studioso di storia e sopravvissuto all’assedio. Ogni delegazione ha preparato un’esibizione sul tema della guerra e gli inviati italiani si sono contraddistinti per il trasporto con il quale declamavano i versi poetici.

La cerimonia di chiusura si è svolta l’8 aprile presso il Museo memoriale dell'assedio di Leningrado. Il direttore del Museo Sergej Kurnosov ha auspicato maggiore serietà nei discorsi sulla guerra e maggiore rispetto verso i combattimenti del passato. «La guerra non è una parata militare ma un momento di grande dolore e sofferenza, e l’assedio di Leningrado ne è una triste testimonianza», – ha sottolineato il direttore.

Salutando i giovani ospiti, il direttore del Dipartimento per i rapporti con i connazionali residenti all’estero ha augurato ai ragazzi di custodire con cura i ricordi della visita: «Ci auguriamo che questo viaggio sia uno dei più memorabili per voi. Non è stato un percorso facile, soprattutto dal punto di vista emotivo, ma ora conoscete davvero la storia dell’assedio di Leningrado e le tappe principali della riconquista della città. E sulla strada verso l’aeroporto osserverete in modo diverso i colli di Pulkovo, nelle vicinanze dell’aeroporto, che ora sapete essere stati teatro di grandi battaglie per la sopravvivenza della città».