Firenze rende omaggio a Nikolaj Roerich con una targa commemorativa

Per ricordare Nikolaj Roerich, pittore, antropologo, diplomatico, archeologo e poeta russo, la città di Firenze ha inaugurato una lapide commemorativa in suo onore.

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Alla cerimonia solenne tenutasi il 9 ottobre 2017 in lungarno Acciaioli, vicino a Ponte Vecchio, sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani e l’assessore alla Toponomastica Andrea Vannucci, svelando la targa inizialmente coperta da un telo con il simbolo di Firenze – il giglio scarlatto. La data del 9 ottobre, non a caso, celebra anche il 143mo anniversario della nascita del pittore visionario. Così anche la scelta del luogo ricorda il palazzo dell’allora Grand Hotel Royal dell’Arno che nel lontano 1906 ospitò Roerich a Firenze. L’edificio storico fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito nel dopoguerra; attualmente è sede della casa di moda Ferragamo.

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Durante l’evento si è parlato a lungo della vita e del patrimonio artistico del pittore: con le relazioni sul tema sono intervenuti il console onorario della Federazione Russa in Italia Girolamo Strozzi, lo storiografo bulgaro Grigor Grigorov, il rappresentante dell'Agenzia Rossotrudničestvo in Italia Oleg Ossipov. 

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Noto per gli sforzi compiuti a favore della pace mondiale per mezzo dell'arte e della cultura e per i tentativi di proteggere l'arte in tempo di guerra, l’artista fu autore del famoso «Patto Roerich» nel quale, secondo i relatori presenti alla manifestazione,  aveva pronosticato la possibile distruzione dei tesori dell'arte in caso di conflitto e di guerra. Questa triste profezia si è purtroppo avverata durante il conflitto a Palmira dove sono andati persi numerosi capolavori di arte romana.