Grandi festeggiamenti per i 60 anni dell’era spaziale

Al Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma si è tenuta una serata speciale per festeggiare lo storico lancio del primo satellite artificiale in orbita intorno alla Terra.

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L’anniversario dell’era spaziale si è celebrato con una mostra fotografica composta da scatti inediti provenienti dalla stazione spaziale, un percorso espositivo dedicato ai progressi dell’esplorazione spaziale, ed un emozionante video collegamento con la Città delle Stelle nella Federazione Russa. La serata è stata introdotta dal famoso segnale acustico dello Sputnik-1, un memorabile «bip-bip-bip» che via radio raggiunse gli angoli più remoti della Terra 60 anni fa.

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Subito dopo è stata aperta una diretta video dalla Stazione Spaziale Internazionale, con un saluto speciale dai due cosmonauti russi attualmente presenti sulla Stazione: Aleksandr Misurkin e Sergej Rjazanskij, i quali hanno sottolineato le risorse e le potenzialità dello spazio per miliardi di persone sul nostro pianeta, tra cui comunicazioni, TV, nuove tecnologie e materiali, sperimentazioni e medicinali. «Tutto ciò è stato reso possibile grazie agli sforzi della squadra di Sergej Korolev 60 anni fa», – hanno rimarcato gli astronauti.

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Enrico Flamini

All’evento sono intervenuti il famoso planetologo e capo del team scientifico dell'ASI Enrico Flamini, il presidente del Comitato delle Nazioni Unite per la gestione dell'informazione geospaziale Ezio Bussoletti ed il presidente di Academia Scientiarum Prof. Roberto Toscano, con le relazioni sui primi passi intrapresi dall’umanità nell’esplorazione spaziale, sulle costruzioni spaziali e sui grandi risultati ottenuti grazie al lavoro comune degli scienziati russi ed italiani nell’ambito dell’allestimento della ISS, con un focus sui progetti futuri.

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Ezio Bussoletti
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Roberto Toscano

Il momento clou della serata è stato il collegamento «a sorpresa» con la Città delle Stelle, un centro militare di addestramento e ricerca spaziale situato vicino a Mosca. Un caro saluto agli spettatori romani è stato inviato dall’Eroe della Federazione Russa Oleg Artemjev. Il cosmonauta ha raccontato i momenti salienti del suo viaggio a bordo della ISS durato ben 169 giorni, e le prime impressioni che lo colpirono al ritorno: i primi respiri profondi, i suoni della Terra, – un momento di grande emozione e gioia.

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Il cosmonauta ha inviato un caro saluto ai suoi colleghi italiani, tra cui anche Samantha Cristoforetti, prima donna italiana e terza donna europea negli equipaggi dell'Agenzia Spaziale Europea.

Le fotografie esposte provengono dagli archivi dell'Istituto per i problemi medico-biologici dell'Accademia delle scienze russa (IMBP), ente impegnato nella ricerca e sviluppo sia sul fronte medico sia sul fronte biologico e fisiologico. Gli specialisti dell’Istituto forniscono assistenza medico-scientifica alle missioni spaziali, e nell’ambito delle condizioni professionali particolarmente pericolose.

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I materiali illustrativi sulle missioni spaziali russe sono stati gentilmente concessi dall'Agenzia spaziale russa Roskosmos, la quale ha provveduto ad inviare in Italia una selezione di materiali ad hoc per il grande evento.

La manifestazione, tenutasi nella cornice del Festival della Diplomazia, ha riunito un pubblico attento e numeroso, tra cui scienziati, ricercatori, studenti delle scuole superiori e delle università romane.

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