Ricordando Julia Dobrovolskaja ...

Il 18 gennaio alle ore 18:30 presso il Centro Russo di Scienza e Cultura è stata organizzata una serata speciale dedicata alla memoria della filologa, scrittrice e traduttrice italo-russa Julia Dobrovolskaja (1917-2016). Studenti di lingua russa, filologi, giornalisti, traduttori e linguisti sono accorsi numerosi per ricordare la straordinaria e avventurosa vita della grande lessicografa.

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«Nel lontano 1958 entrò in aula una donna giovane e molto bella, la nostra futura insegnante di italiano, ed io non sono più stato lo stesso: m’innamorai di lei, della lingua e della cultura italiana», – così ha ricordato la sua ex docente di italiano alla MGIMO (Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali) il direttore dell’agenzia di stampa TASS a Roma e presso la Santa Sede Alexej Bukalov nel suo intervento di apertura.

Julia Dobrovolskaja ha vissuto una lunga e piena vita. Fluente in cinque lingue straniere, ha insegnato russo a migliaia di italiani e italiano a migliaia di russi, ha firmato dizionari e manuali che sono ancora un punto di riferimento per chiunque voglia scoprire la cultura russa.

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Durante l’evento è stato proiettato un frammento del documentario «Julia», presentato nel 2014 dal canale televisivo Cultura nell’ambito della rassegna «Le stagioni russe». Il direttore della casa editrice Aletheia di San Pietroburgo Igor Savkin ha presentato agli ospiti della Casa Russa le memorie della scrittrice intitolate Una vita dopo e pubblicate in edizione postuma. Con un omaggio musicale si è esibito il talentuoso duo viennese composto da Aleksej Biz (violino), e Krzysztof Dobrek (fisarmonica), interpretando i più celebri brani da loro composti.