Cimitero acattolico di Testaccio: fiori in memoria dei celebri diplomatici russi

In occasione della Giornata del Diplomatico, che ricorre il 10 febbraio, i responsabili delle ambasciate della Federazione Russa in Italia, la rappresentanza di Rossotrudničestvo in Italia, addetti militari, giornalisti e studenti hanno preso parte alla cerimonia di deposizione dei fiori alle tombe dei diplomatici russi nel cimitero acattolico di Testaccio. I garofani scarlatti hanno ornato il sepolcro del ministro della giustizia e procuratore generale dell’impero russo Nikolaj Muravjev, ambasciatore della Russia in Italia dal 1905 al 1908, dell’ambasciatore Anatolij Krupenskij (1912 – 1915) e degli altri personaggi illustri.

Compressed file

Per l’occasione, una liturgia solenne è stata celebrata dallo ieromonaco Amvrosij, sagrestano della chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire a Roma.

Compressed file

Il direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma Oleg Ossipov ha illustrato i progetti in essere per la manutenzione dei sepolcri di importanti personaggi della storia e della cultura russa all’estero, sovvenzionati dal governo della Federazione Russa. Sono sei le tombe mantenute e curate dalla rappresentanza di Rossotrudničestvo nel cimitero di Testaccio: quelle di Nikolaj Muravjev, Anatolij Krupenskij, e poi dell’artista Karl Brjullov, del principe Vassilij Golitsyn, del generale Nikolaj Vrangel e del principe Feliks Jussupov.

Compressed file

Dal 2018 la rappresentanza di Rossotrudničestvo curerà anche la tomba della principessa Maria Obolenskaja, figlia del governatore di Mosca Aleksej Obolenskij, deceduta giovanissima a Roma, il 26 marzo 1873, all’età di 18 anni. La lapide del sepolcro è stata eretta dallo scultore Antokol’skij che aveva conosciuto e frequentato la giovane principessa nel suo breve soggiorno romano.

I lavori di restauro vengono eseguiti dagli esperti selezionati dall’amministrazione del cimitero di Testaccio e finanziati dalla rappresentanza di Rossotrudničestvo in Italia. Dopo pazienti e delicati lavori le tombe hanno riacquistato in toto la loro originaria bellezza, comprese le scritte, rese illeggibili dal tempo.