«Concerto dell’Amicizia» al Centro Russo di Scienza e Cultura, per ricordare l’impegno della Federazione Russa per l’Aquila

Il 18 giugno 2018 nella suggestiva cornice del Centro Russo di Scienza e Cultura si è tenuto il primo «Concerto dell’Amicizia», organizzato congiuntamente dall’Associazione «L’Aquila Siamo Noi», dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e dal Centro Russo. Questa iniziativa musicale si prefigge di rendere omaggio allo straordinario impegno russo a salvaguardia dei tesori artistici e monumentali del capoluogo abruzzese.

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La serata è stata aperta dal direttore della «Casa Russa» Oleg Ossipov e dal vicepresidente dell’Associazione «L’Aquila Siamo Noi» Alfredo Ranieri Montuori. «A nome di tutti i cittadini, vorremmo ringraziare con un omaggio musicale la Federazione Russa per la generosità, la vicinanza e l’impegno che hanno reso possibile il restauro dei monumenti della nostra città», – ha sottolineato quest’ultimo.

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Oleg Ossipov
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Alfredo Ranieri Montuori

Il concerto Fandango è stato interpretato dal Fandango Ensemble – quintetto costituito da professori e allievi del Conservatorio Alfredo Casella, quali Fabrizio Casu (primo violino), Annaluigia Marcanio (secondo violino), Sabatino Servilio (viola), Giancarlo Giannangeli (violoncello) e Roberto Vallini (chitarra). Il pubblico presente è rimasto incantato, ascoltando i brani più emozionanti di Paganini, Castelnuovo-Tedesco e Boccherini.

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All’evento hanno partecipatoi cittadini delle zone terremotate, i rappresentanti dell'Ambasciata Australiana in Italia, i personaggi di spicco della cultura italiana e i connazionali russi.

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Rappresentanti dell'Ambasciata Australiana in Italia

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Il 6 aprile 2009 un forte terremoto di magnitudo Richter pari a 5.8 ha colpito la città dell’Aquila e i suoi dintorni, con ripercussioni anche nel Lazio. Una catastrofe che colse nel sonno migliaia di persone, radendo al suolo case, monumenti, edifici storici, ospedali, università. Il bilancio del terremoto in Abruzzo è stato pesantissimo: 309 vittime, 1.600 feriti, decine di migliaia gli sfollati.

Dopo il sisma la Russia è stata nelle prime file tra le nazioni giunte in soccorso, portando avanti un’operazione di salvataggio di alto livello e fornendo sostegno finanziario e supporto specializzato per la salvaguardia e la ricostruzione dei tesori artistici e monumentali della città dell’Aquila, tra cui il Palazzo Ardinghelli e la chiesa di San Gregorio Magno.