I giovani ricordano i soldati russi caduti nelle terre sudtirolesi durante la Prima guerra mondiale

Circa trenta studenti delle scuole russe del Nord Italia hanno partecipato alla marcia commemorativa sulle tracce dei soldati che persero la vita nell’Alto Adige nei primi anni del novecento.

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La manifestazione intitolata «Pagine sconosciute della Grande guerra. Memorie tirolesi» è stata organizzata dal Centro Russo Borodina (Merano) in collaborazione con la scuola russa «Armonia» (Milano), con le associazioni dei connazionali russi di Udine e Torino e con il sostegno della sede romana dell’agenzia Rossotrudničestvo e del Centro per la collaborazione internazionale (Mosca).

La marcia commemorativa è partita dal cimitero di Bolzano dove in una tomba comune riposano più di cento ufficiali e soldati russi. Molti dei prigionieri di guerra russi persero la vita nella costruzione delle strade e delle linee ferroviarie, patendo stenti e condizioni disumane per mano delle autorità austriache.

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I giovani hanno deposto i fiori alla croce di porfido che contraddistingue il tumulo e alla lapide commemorativa posta nei pressi della cappella di San Sergio di Radonež.

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La marcia è poi proseguita fino al sepolcro di Ljubov Dostoevskaja, figlia del grande scrittore russo che riposa nel cimitero di Oltrisarco. I ragazzi hanno partecipato alla messa solenne che è stata celebrata nella chiesa di San Nicola Taumaturgo a Merano.

La tappa successiva della manifestazione è stata il cimitero militare di Brunico dove i giovani hanno incontrato i rappresentanti del Comitato delle Donne di Brunico che curano il cimitero dal 1915.

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