Imola, deposte corone di alloro in onore dei partigiani sovietici

Il 3 dicembre 2018 a Imola sono stati onorati con la corona di alloro i tre monumenti ai militi ignoti russi morti durante la lotta di Liberazione dal nazifascismo.

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Le terre intorno a Imola recano testimonianza delle aspre battaglie della seconda guerra mondiale: in quel periodo anche i partigiani sovietici presero parte con coraggio alla Resistenza italiana.

Questa iniziativa ha coinciso con il Giorno del Milite Ignoto, che si celebra in Russia il 3 dicembre, ogni anno, in memoria dei soldati russi e sovietici morti nei vari conflitti fuori e dentro il loro paese. In totale, gli stranieri combattenti nelle formazioni partigiane dell’Emilia-Romagna furono 1400, di cui 1300 provenienti dall’Unione Sovietica. Gli storici concordano su un numero complessivo di circa 5000 partigiani sovietici attivi in Italia, e circa un decimo di essi persero la vita negli scontri.

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La cerimonia solenne si è tenuta al Cimitero del Piratello, dove sono collocate le lapidi dei tre partigiani ignoti russi morti durante la lotta di Liberazione, in presenza dell’assessore al Bilancio e risorse umane del Comune di Imola Claudio Frati, del presidente dell’Anpi di Imola Bruno Solaroli, del direttore del Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista e storia contemporanea (CIDRA) Marco Orazi e del noto politico imolese Giorgio Marabini. Vi presero parte, inoltre, la direttrice dell’associazione dei connazionali russi «Karusel’» Svetlana Gorozhanina, lo storiografo Mikhail Talalay e il direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma Oleg Osipov. Presso la sede del CIDRA si è tenuta una tavola rotonda dedicata al contributo dei partigiani sovietici alla Liberazionedell'Italia dal nazifascismo.

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Una corona di fiori è stata deposta alla stele dedicata al partigiano sovietico Georghij Pristanskov a Sesto Imolese: il soldato è scomparso nei pressi di questa frazione nel 1944. Oggi il monumento viene curato dal pensionato Gabriele Ciarlatani, il quale ha acquistato il terreno sottostante con i propri risparmi. Ogni anno, il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione la stele diventa protagonista di cerimonie commemorative in onore dei caduti.

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Infine, una corona di alloro ha ornato il monumento al partigiano di Ca' di Guzzo, nei pressi di Imola. Sulla lapide commemorativa, tra i nomi dei soldati caduti, si leggono anche i nomi russi: «Kolja da Baku (URSS)» e «Misha da Sebastopoli (URSS)» – eroi ancora sconosciuti alla storia.

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