Presentazione del volume «Il cielo si rifugia nelle pozzanghere…» di Alexey Maksimov

Il 23 gennaio 2019 al Centro Russo di Scienza e Cultura si è tenuta la presentazione del volume di poesie di Alexey Maksimov, poeta e sacerdote della chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire a Roma, dal titolo suggestivo «Il cielo si rifugia nelle pozzanghere…».

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Per inaugurare la serata, è stato trasmesso il messaggio di congratulazioni dell’ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede Aleksandr Avdeev, il quale ha espresso grande stima verso il talento letterario del poeta.

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L’autore ci presenta la sua visione del mondo senza confini né barriere, sotto un cielo lontano ed infinito il cui riflesso nelle pozzanghere è metafora della poesia stessa che racchiude concetti profondi in poche righe: sincere e autentiche esse non sono altro che il riflesso dell’anima del poeta, del suo universo. Le poesie di Alexey Maksimov sono scritte in un linguaggio semplice e diretto: a prima vista delicate e naïf, sono allo stesso tempo profonde, importanti e vere.

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La presentazione è stata corredata da uno spettacolo musico-letterario a cura della culturologa Natalia Ivannikova e del pluripremiato trio musicale «Gemma», composto da Ekaterina Zarečnaja (soprano), Igor Pučkin (basso) e Olga Pučkina (pianoforte).

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All’evento erano presenti i rappresentanti della chiesa ortodossa e della chiesa cattolica romana, gli inviati della missione diplomatica e numerosi connazionali russi.

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Alexey Maksimov è nato e cresciuto a Donskoj (regione di Tula). Dopo la laurea conseguita presso l'Università umanistica ortodossa San Tichon di Mosca si dedica all’attività ecclesiastica, didattica e di ricerca. Nel 2009 si trasferisce a Roma dove con successo prosegue i suoi studi presso la Pontificia Università Gregoriana, insegna e segue progetti di ricerca. Dal 2018 è sacerdote presso la chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire a Roma.

È attivo come poeta dal 1996. In questi anni ha pubblicato tre rassegne poetiche: «Quaderni “a quadretto”» (2013), «Lettere di uno studente romano» (2017), «Il cielo si rifugia nelle pozzanghere...» (2018). Ha partecipato alle rassegne collettive di rilievo quali «Biblioteka sovremennoj poezii» («Antologia della poesia moderna») e l’almanacco dell’Unione degli scrittori russi «Pod nebom edinym» («Sotto un unico cielo»). Le sue poesie sono state tradotte in italiano e in francese.