Presentazione del libro «Lev Tolstoj. “Il profeta senza onore”: cronaca di una catastrofe» dell’arciprete Georgij Orechanov

Torna il tanto atteso appuntamento letterario con «I ritratti degli scrittori russi» al Centro Russo di Scienza e Cultura: il 3 aprile si è discusso a lungo del ritratto psicologico del celeberrimo Lev Tolstoj, prendendo spunto dal volume dell’arciprete Georgij Orechanov intitolato «Lev Tolstoj. “Il profeta senza onore”: cronaca di una catastrofe» (Casa ed. «Eksmo», Mosca, 2016).

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Scrittore longevo e prolifico, Lev Tolstoj visse sotto tre zar russi, durante le grandi riforme e il periodo di reazione successivo, fu testimone dell'abolizione della servitù della gleba e della prima rivoluzione russa. Queste esperienze uniche lo portarono a raccontare nella sua opera la complessa e contraddittoria storia dello stato russo. La fede del grande scrittore era radicata nel suo amore per la Russia e per la sua cultura, evolvendosi in una corrente del cristianesimo che si diffuse in Europa nel XIX secolo. Questa spiritualità non convenzionale ha reso inevitabile il suo conflitto con la chiesa ortodossa russa.

Nel suo libro padre Orechanov offre una visione imparziale su questo drammatico scontro: è il tema che l’autore ha ulteriormente sviluppato insieme agli ospiti del Centro, nel contesto dell'esperienza umana nella sua globalità. La presentazione si è conclusa con un dibattito interattivo con il pubblico.

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All’evento erano presenti i rappresentanti della parrocchia di Santa Caterina Martire di Roma, della chiesa cattolica romana, linguisti, studenti e numerosi connazionali russi.

L’arciprete Georgij Orechanov, teologo e scrittore, è professore ordinario di storia della Chiesa, professore e vicerettore dell’Università San Tichon di Mosca per le relazioni internazionali, nonché membro del consiglio di esperti in teologia della commissione d’esame presso il Ministero dell'istruzione e della scienza della Federazione Russa.