Ciclo di lezioni «I ritratti degli scrittori russi». Aleksandr Ostrovskij

Con l’appuntamento dedicato al grande classico russo Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij si conclude il ciclo di incontri letterari organizzato dal Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma per riscoprire gli esponenti più rinomati della letteratura russa nel contesto che offrono i loro ritratti.

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La vita e l’opera creativa del grande drammaturgo russo sono stati raccontati, dunque, prendendo spunto dal ritratto di Aleksandr Ostrovskij di Vasilij Perov, dipinto per la Galleria Tret’jakov, che si distingue per la sua precisione e veridicità.

Durante la lezione, tenuta dalla Dott.ssa Irina Dvizova, particolare attenzione è stata dedicata alle opere teatrali di Ostrovskij, una figura di riferimento per la drammaturgia russa classica. Le sue opere sono tutt’oggi in scena sui palcoscenici russi e stranieri. La straordinaria creatività del drammaturgo ha contribuito allo sviluppo del genere letterario, della regia e della recitazione.

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Nell’ambito della serata si è parlato inoltre del Teatro Malyj (Teatro Piccolo) di Mosca aperto nel 1824, così denominato per distinguerlo dal Bolšoj (Teatro Grande) e destinato a un pubblico borghese e popolare. Teatro di attori, presentò un repertorio prevalentemente progressista e accolse varie prime di lavori di Griboedov («Che disgrazia l’ingegno!», 1831), Gogol’ («Il revisore», 1836) e, soprattutto, Ostrovskij.

La serata si è conclusa con un dibattito con il pubblico presente, composto da critici d’arte, linguisti, appassionati di lingua russa, studenti delle università romane e dei corsi di lingua russa del Centro stesso, nonché numerosi connazionali russi.