Incontro con Vladimir Legoyda presso il Centro Russo

Missione cristiana nel mondo moderno: le tematiche più attuali al centro dell’incontro con il presidente del dipartimento per i rapporti tra chiesa, società e mass media del Patriarcato di Mosca Vladimir Legoyda, tenutosi al Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma.

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Figura pubblica, giornalista, pedagogista, esperto di studi culturali, scienze politiche e studi religiosi, professore del dipartimento della letteratura e della cultura mondiale del prestigioso Moscow State Institute of International Relations, co-fondatore e caporedattore della rivista «Foma», autore e presentatore televisivo, Vladimir Legoyda ha condiviso con gli ospiti del Centro le sue idee sulla presenza mediatica nel contesto odierno, raccontando la sua esperienza pluriennale in tale campo e presentando i libri da lui scritti sull’argomento.

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Particolare attenzione è stata dedicata all’aspetto psicologico della comunicazione tramite app di messaggistica istantanea (più precisamente, Telegram) e ai cosiddetti «canali» che trasmettono i messaggi pubblici ad un gruppo di persone molto ampio. Il relatore ha sottolineato come la differenza più marcata tra i social e Telegram consti nel fatto che quest’ultimo non permette agli utenti di lasciare commenti sotto ai post. Questa modalità di interazione, secondo il giornalista, si discosta dall’etica professionale e può essere considerata addirittura manipolatoria. Al riguardo, l’autore ha citato il filosofo Averincev il quale, parlando dell’Illuminismo, sosteneva che le prime enciclopedie si erano basate sullo stesso principio: secondo il suo pensiero, all’epoca gli scienziati introducevano nei dizionari numerosi concetti spesso contraddittori, ma la forma stessa dei glossari non permetteva di mettere in discussione le nozioni più spinose.

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All’evento erano presenti l’ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede e l’Ordine di Malta Aleksandr Avdeev, i rappresentanti del corpo diplomatico, i parrocchiani della chiesa di Santa Caterina Martire di Roma, ed inoltre membri del clero e giornalisti.

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