Serata di poesia e musica in occasione del 220o anniversario della nascita di A.S. Puškin

Si è svolto presso la sede del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma un salotto letterario dedicato all’opera di Aleksandr Sergeevič Puškin e in genere alla poesia russa, corredato dalle romanze più suggestive della tradizione musicale dell’epoca.

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Ospite speciale della serata è stata la Prof.ssa Nina Jagodintseva dell’Istituto statale di cultura di Cheljabinsk, segretaria dell’Unione degli scrittori russi. Insieme agli appassionati di letteratura la docente ha ripercorso le tappe più salienti della vita del grande poeta, soffermandosi sulle sue creazioni letterarie di rilievo e rimarcando l’amore che nutriva lo scrittore per l’Italia, paese che ammirò soltanto da lontano. La studiosa ha parlato anche del «fenomeno Puškin» che ancora oggi mantiene vivo l’interesse dei lettori e ricercatori verso l’opera del poeta: le nuove generazioni contunuano a cercare il suo «consiglio» e a ritrovarsi nelle problematiche da lui descritte. Nelle sue parole, Puškin «rappresenta indubbiamente la pietra miliare nella storia della cultura russa e la sua influenza è tangibile in ogni genere letterario; troviamo gli argomenti che ha analizzato nelle sue opere nelle creazioni di Tolstoj, Gogol’, Dostoevskij e molti altri scrittori».

Nina Aleksandrovna è una nota poetessa, saggista e critico letterario. Vincitrice di prestigiosi premi russi e internazionali, la docente ha fondato una scuola di poesia nella regione dell’Ural e tiene regolarmente corsi di formazione letteraria continua.

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La studiosa ha parlato inoltre della sua personale «scoperta» del genio di Puškin, ammettendo che in gioventù l’appassionava di più l’opera creativa di Lermontov. Tuttavia, con il passare del tempo, in un passaggio naturale, i versi ribelli del giovane Lermontov hanno fatto spazio alle creazioni  intramontabili di Puškin: «Fu allora che capii perché la poesia è necessaria: combatte l’entropia, rendendo il mondo un luogo nuovo e insolito, accompagnando l’uomo verso nuovi, più alti traguardi».

La serata si è conclusa con l’esibizione della cantante lirica Natalia Pavlova (soprano), accompagnata al pianoforte da Marina Ciubotaru. Le talentuose artiste hanno interpretato per gli ospiti del Centro le romanze «Ja pomnju chudnoe mgnovenie» («Ricordo il magico istante»), «Nochnoj zefir» («Lo zeffiro notturno») e la scena della lettera di Tatiana ad Onegin tratta dall’opera «Eugenio Onegin».

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