Parigi, Eleonora Mitrofanova inaugura la mostra internazionale «Gli ebrei nell'Armata Rossa: storie di guerra»

La prima tappa dell’importante progetto internazionale a lungo termine dal titolo «La strada verso la vittoria: gli ebrei sovietici nella Seconda Guerra Mondiale» è stata solennemente inaugurata al Centro Russo di Scienza e Cultura a Parigi. L’esposizione interattiva racconta le personali e particolari storie dei soldati ebrei dell’Armata Rossa ed è frutto di accurato lavoro e dedizione dei ricercatori della Fondazione Blavatnik (Stati Uniti).

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Il progetto si inserisce in un contesto di ricorrenze importanti: il 75° anniversario della Grande Vittoria sul nazismo, la fine dell'assedio di Leningrado, il 75° anniversario della liberazione di Auschwitz e la Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell'Olocausto, proclamata dall’ONU.

La mostra espone diversi materiali raccolti nell’arco di 15 anni in 11 paesi: Russia, Bielorussia, Canada, Estonia, Germania, Israele, Lettonia, Lituania, Moldavia, Ucraina, USA. Sugli schermi interattivi del Centro Russo verranno trasmesse registrazioni video e testimonianze di 1.200 veterani, molti dei quali non sono più con noi. L’esposizione propone, inoltre, numerosi testi digitalizzati, mappe e infografiche, fotografie dal fronte, diari e lettere.

L’inaugurazione ha visto la presenza di numerosi ospiti, vertici delle autorità francesi, rappresentanti del corpo diplomatico, inviati dell'UNESCO, esperti storiografi, dirigenti museali e veterani della Seconda Guerra Mondiale.

Il ministro della cultura francese Franck Riester e il direttore generale dell'UNESCO Audrey Azoulay hanno inviato un messaggio di saluto e sostegno all’iniziativa, con l'augurio di grande successo.

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Nel suo discorso di apertura, la direttrice di Rossotrudnichestvo Eleonora Mitrofanova ha ricordato ai presenti che «in Russia il 2020 è stato dichiarato l’Anno della memoria e della gloria. La memoria per non dimenticare le vittime di questa guerra terribile e devastante, la gloria per celebrare il coraggio dimostrato in battaglia da persone e nazioni intere, che insieme hanno portato sulle loro spalle il pesante fardello della responsabilità per la conservazione della civiltà e della vita sulla Terra: sono sopravvissuti e hanno vinto».

Nelle sue parole, «I materiali della mostra, testimonianze della verità storica, contrastano in maniera evidente la deliberata e cinica falsificazione dei fatti della Seconda Guerra Mondiale, della missione di liberazione dell'Armata Rossa, nonché i tentativi di giustificare i crimini dei nazisti e dei loro complici. Non sono solo ricordi ma prove inconfutabili che smentiscono il travisamento della verità storica».