Anno della Russia in Italia

Conclusione degli anni “incrociati” della cultura e della lingua Russia-Italia 2011

L’anno della cultura e della lingua russa in Italia e l’anno della cultura e della lingua italiana in Russia è stato talmente ricco di eventi da superare le stesse aspettative degli organizzatori. Sono le parole del Ministro per i Beni e delle Attività Culturali Prof. Lorenzo Ornaghi, pronunciate alla solenne cerimonia di chiusura degli anni “incrociati” al Teatro di Bolshoj a Mosca, il 21 dicembre 2011.

Per la prima volta, nella storia dei rapporti tra i due paesi, hanno avuto luogo eventi unici, ha detto da parte sua il Ministro della Cultura russo Alexander Avdeev. Dall’Italia sono giunti in Russia i quadri di Bottiсelli, Raffaello, Bernini e di nuovo, dopo tanti anni, hanno suonato nella loro “patria storica”, l’Italia, i violini e violoncelli giunti dalla Russia di Stradivari, Guarnieri e Amati, custoditi nella collezione statale di strumenti musicali.

Negli “anni incrociati”, hanno avuto luogo circa 700 iniziative nei vari ambiti dell’arte, della scienza e dell’istruzione. Hanno partecipato complessivamente 70 città russe e 50 città italiane. La “Madonna con bambino” di Giotto è stata esposta nella Galleria statale Tretiakov, gli artisti del Teatro alla Scala hanno eseguito il “Requiem” di Giuseppe Verdi al Teatro di Bolshoj, e le stelle del danza classica di Russia hanno riscosso grandissimo successo al Teatro dell’Opera di Roma, la capitale d’Italia nella quale è stato consegnato il premio Nikolay Gogol…

Nell’anno passato Rossotrudnicestvo ha realizzato un ricco programma culturale, scientifico ed educativo. Il 16 febbraio, giorno d’inizio ufficiale dell’Anno Russia-Italia, a Roma è stato inaugurato il Secondo Forum studentesco internazionale. Il 5 giugno la città marinara di Terracina ha ospitato il Forum internazionale dei bambini “Questo mondo è nostro!”. Nella giornata della Festa nazionale della Russia, il 12 giugno, una delle più belle piazze del mondo – Piazza Navona – si è trasformata nel grandioso palcoscenico del Festival di cultura russa “Costellazione della Russia”.

Il 24 novembre è stato inaugurato a Roma il Centro Russo di Scienza e Cultura. Nella storia dei rapporti bilaterali, è la prima “Casa russa” ufficiale in Italia. Il Centro è chiamato a diventare il primo ente che garantisce la presenza culturale e scientifica russa in Italia.

Inoltre sono stati inaugurati il Centro di studi russi presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e il Centro di studi di cultura russa presso l’Università di Venezia “Ca’ Foscari”.

Durante anno 2011 sono stati firmati svariati d accordi tra le Università ed attivati con successo molti programmi di studio congiunti. Gli incontri stabili tra i Rettori delle più importanti Università russe ed italiane rappresenta una nuova e innovativa forma di collaborazione. Nell’anno passato se ne sono svolti tre. Cattedre e professori di lingua e letteratura russa sono presenti nelle Università di Roma, Milano, Firenze, Genova, Venezia, Napoli e Trieste.

Prima che sullo storico Anno 2011 “scendesse il sipario”, la Federazione Russa e la Repubblica Italiana hanno emesso un francobollo dedicato all’Anno della Cultura e della Lingua russa in Italia e italiana in Russia. È un francobollo unico perché il primo nel suo genere: sino ad oggi mai nella storia degli anni “incrociati” erano stati emessi francobolli congiunti.

Dodici mesi di mostre, di fiere del libro, di concerti e simposi scientifici hanno portato ad una nuova livello l’asticella degli scambi culturali. Con la fine dell’Anno 2011, il livello raggiunto dall’Anno Russia-Italia dovrà essere il metro per i rapporti tra i due Paesi.

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