Ospite speciale della serata, la regista Alena Folomiova ha condiviso con il pubblico i momenti più emozionanti delle riprese, sottolineando il suo desiderio di trasmettere la grande spiritualità russa attraverso le scene del film, grazie al materiale unico e inedito quale fotografie, mappe, planimetrie e documenti dagli archivi e musei storici.
La produttrice della pellicola Olga Pilenkova ha rimarcato la scelta simbolica dell’anteprima italiana ripensando a tutti i maestri italiani che avevano contribuito alla costruzione del Cremlino.
In conclusione della parte ufficiale della serata, Alena e Olga hanno donato alla Casa Russa una planimetria speciale del Cremlino nel ‘600, ricreata scrupolosamente in 5 anni da Aleksandr Malinov, professore dell’Università di Architettura di Mosca.
Il film narra la storia plurisecolare dell'antica fortezza di Mosca, soffermandosi sui tesori architettonici nascosti che da sempre rappresentano il santuario del potere politico russo.
Per la prima volta sul grande schermo appaiono le sale della misteriosa Zarizyna palata (Palazzo d'oro della zarina), luogo di rappresentanza istituzionale delle zarine della famiglia Romanov. Le riprese si spostano poi alla prima torre del Cremlino, chiamata la torre Tajnizkaja, costruita nel 1485 sotto la direzione dell'architetto Antonio Gilardi. La pellicola riprende in dettaglio il famoso l'orologio del Cremlino sulla Torre Spasskaja, che dal 2003 suona l’inno della Federazione Russa.
Grazie alla scrupolosa ricostruzione tridimensionale si possono ammirare i monasteri Čudov e Voznesenskij, il palazzo Malyj Nikolaevskij, e la statua di Alessandro II.
Il documentario è stato proiettato in russo con i sottotitoli in italiano, redatti dalla coordinatrice dei corsi di lingua russa presso il Centro Irina Dvizova.
L’anteprima si è tenuta con grande affluenza del pubblico, ed alla presenza delle autorità locali, nonché dei numerosi studiosi d’arte, storiografi, rappresentanti dei media e connazionali russi.