Vedere la Madonna Sistina di Raffaello con gli occhi di Vasilij Grossman

“You - story and glory of a masterpiece”, una storia suggestiva e di grande impatto firmata Nicola Abbatangelo racconta come nell’arte si fondono due culture, russa e italiana.

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Il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma ha offerto a tutti gli appassionati dell’arte e del cinema una proiezione esclusiva di questo emozionante docu-film sulla propria piattaforma virtuale. Il regista ha tratto ispirazione dal racconto del grande scrittore e inviato di guerra Vasilij Grossman intitolato “Madonna a Treblinka“. Il film racconta la storia e il significato del quadro dipinto da Raffaello – la Madonna Sistina – nel 1513. L’opera fu poi trasferita a Dresda dal Monastero di San Sisto a Piacenza nella seconda metà del ‘700. Alla fine della Seconda Guerra mondiale i soldati sovietici portarono a Mosca le tele della pinacoteca di Dresda, salvandole dalla distruzione. Dieci anni dopo, nel 1955, quei dipinti fecero ritorno in Germania per volontà del governo. Prima del trasferimento furono esposti al pubblico per un mese e mezzo al Museo Puškin; tra quelle opere d’arte vi era anche la Madonna Sistina. In fila al museo, in quella lontana primavera, c’era anche Vasilij Grossman che rimase colpito da questo immenso capolavoro.

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Nicola Abbatangelo

Nel suo discorso di apertura, il direttore della “Casa Russa” Dariya Pushkova si è soffermata sul salvataggio della collezione di Dresda: “Sono state le truppe sovietiche a scoprire il nascondiglio dei dipinti in un'area abbandonata vicino alla fortezza di Königstein. Prima di tornare a Dresda i dipinti sono stati esposti al Museo Puškin: non a caso la mostra è stata inaugurata a Mosca il 2 maggio 1955, alla vigilia del Giorno della Vittoria.” Il direttore ha sottolineato quanto sia importante, nel 75° anniversario della Grande Vittoria, ricordare le gesta eroiche dell’esercito sovietico a cui dobbiamo la liberazione di numerosi campi di concentramento in Europa. "Dobbiamo reprimere ogni tentativo di distorcere i fatti storici e tutelare la memoria dell'impresa compiuta dai nostri antenati”, ha aggiunto lei, ricordando ai presenti che in Israele sorge un complesso commemorativo dedicato ai soldati dell'Armata Rossa che sconfissero il nazismo.

Il film vede la sceneggiatura, insieme a Daniele Costantini e Gabriele Marino, del professor Giovanni Maddalena, direttore scientifico del Vasilij Grossman Study Center, hub mondiale degli studi sull’autore russo, che ha sede a Torino. Il rinomato studioso, introducendo la pellicola con l’aiuto del materiale finora inedito, ha ripercorso insieme agli ospiti della serata la vita e l’attività creativa del grande scrittore e giornalista di guerra, il quale ha vissuto la battaglia di Stalingrado in prima linea e fu tra i primi inviati a giungere, nel 1944, nei campi di concentramento di Majdanek e Treblinka, poco dopo la liberazione degli stessi da parte delle truppe sovietiche.

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Giovanni Maddalena

La proiezione che ben si inserisce nell’anno che ricorda i 500 anni dalla morte di Raffaello - un uomo, un artista, che rimane vivo attraverso i suoi capolavori - è stata calorosamente accolta dal pubblico virtuale. Gli ospiti della serata hanno sentitamente ringraziato lo staff del Centro e gli autori della pellicola per il viaggio nella storia del dipinto che lascia un messaggio di speranza, necessario in ogni tempo, e in particolare al giorno d’oggi. “Abbiamo raggiunto il nostro scopo”, - così ha concluso l’evento il regista, visibilmente emozionato.

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