Giornata della scienza nella Federazione Russa, si parla del futuro post-pandemico

Una conferenza internazionale in occasione della Giornata della scienza: al centro della discussione la situazione nel mondo e gli approcci innovativi per combattere le nuove infezioni virali e batteriche.

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Nel suo discorso inaugurale rivolto ai colleghi provenienti da diversi paesi del mondo (Russia, Italia, Danimarca, Francia e Stati Uniti) l’ideatore dell’iniziativa Artem Markarjan, direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura in Danimarca, ha sottolineato come il nome dell'evento non sia casuale. «Oggi il mondo intero sta combattendo un nemico comune, noto con il nome di coronavirus COVID-19. I migliori specialisti del nostro pianeta hanno unito i loro sforzi per lo sviluppo di vaccini e l'elaborazione di approcci metodici per la creazione di preparati antivirali. Tutti stanno lavorando per lo stesso obiettivo – aiutare la comunità globale ad uscire da questa situazione difficile e prolungata», ha rimarcato il direttore.

«l'Italia ha affrontato il coronavirus tra i primi paesi in Europa ed è stata una delle nazioni più colpite al mondo dall'epidemia. Abbiamo ancora una media di circa 12.000 nuovi casi al giorno e uno dei tassi di letalità più alti del continente», ha aggiunto il direttore del Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma Dariya Pushkova, introducendo l’intervento di uno dei relatori.

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Dariya Pushkova

Andrea Silenzi, medico della segreteria scientifica dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e vicepresidente della Società Italiana Medici Manager (SIMM) ha sottolineato l’importanza delle misure preventive e ha espresso la speranza che la campagna vaccinale in Italia possa contare su un sempre maggiore numero di vaccini e che per questo “possa arrivare presto da parte dei colleghi russi la richiesta dell’autorizzazione all’Agenzia del Farmaco Europea per l’uso di Sputnik-V, vaccino di cui sono stati pubblicati di recente eccellenti risultati su Lancet».

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Andrea Silenzi

Nelle parole di Philippe Pouletty, immunologo e CEO della società francese Abivax, «Sputnik-V è attualmente una delle soluzioni più efficaci nella lotta contro il virus, contraddistinta dalla facilità di trasporto, stoccaggio e dal costo competitivo».

Diversi esperti delle agenzie governative e delle ONG hanno discusso per oltre due ore la situazione epidemiologica nel mondo, condividendo i casi di maggior successo nella diagnosi e nel trattamento dell'infezione da coronavirus.

La conferenza internazionale, organizzata dal Centro Russo di Scienza e Cultura a Copenaghen in collaborazione con i Centri Russi di Scienza e Cultura a Roma e Parigi, e con il sostegno della Missione culturale russa in Danimarca e l'Associazione russo-danese, è stata un evento di rilievo per la comunità scientifica e ha permesso di tracciare possibili vie d'uscita dalla crisi.